L’estate è ormai un ricordo lontano (come ben sottolinea l’incessante pioggia di questi giorni) e si ritorna dietro gli schermi televisivi. Novità? Idee? Un modesto breviario per sapere cosa val la pena di salvare e cosa dobbiamo cestinare: una raccolta differenziata dei telefilm
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Iniziamo con il medico misogino, misantropo e sociopatico più amato del piccolo schermo: House.
I due serpenti che si avvinghiano intorno a lui con le ali posteriori richiamano il simbolo per eccellenza della medicina ma, metaforicamente parlando, ricordano anche una camicia di forza; non a caso il nostro eroe si è ricoverato di sua spontanea volontà in un ospedale psichiatrico alla fine della 5^ stagione. Prima tv americana 21 settembre, dopo una settimana dovrebbe essere disponibile la versione sottotitolata su emule, Lphant e programmi/siti affini.
Mentre i nostri fan statunitensi si godranno le nuove puntate della 6^ serie di House in Italia vedremo in chiaro le restanti 12 puntate della 5^ (già trasmesse a pagamento su Joi): speriamo che il cofanetto arrivi per Natale e non per il 24 marzo come è già successo per la 4^ stagione.
Su La7 potremo vedere gratuitamente la prima stagione di Leverage (già trasmesso da Joi, che sta facendo incetta di nuove proposte per quanto riguarda i telefilm), una serie che propone Robin Hood informatici specializzati in frodi telematiche per grosse somme (qualcosa che, almeno sulla carta, dovrebbe ricordare i vari Ocean -serie di film con cast all star di Sodenberg); finalmente qualcosa di nuovo oltre ai soliti e pullulanti polizieschi!
Il piccolo schermo è letteralmente subissato da serie poliziesche: i vari Distretti di polizia, La Squadra, CSI, RIS, Commissario Rex, 24, Senza traccia.. fermatemi quando volete, è una totale overdose di polizia che indaga, sta indagando o deve scoprire un assassino.
House è stato rivoluzionario nel suo genere in quanto ne ha creato uno nuovo, il medical drama: misteri medici risolti alla Sherlock Holmes, un nuovo modo per approcciarsi al mondo ospedaliero diverso dal capostipite E.R. Medici in prima linea e sicuramente molto meno melenso (e molto più diagnostico) di Grey’s anatomy, dove si fa appello alla lacrima facile e al saltellare delle varie protagoniste come tema portante della storia (quasi tralasciando la parte medica).
Anche Scrubs – Medici ai primi ferri merita una citazione di merito per le geniali trovate proposte, una commedia brillante che non lascia respiro tra una risata e l’altra offrendo però, allo stesso tempo, spunti per un’adeguata riflessione su ogni episodio.
In Italia siamo ancora orfani dell’ottava serie, non ancora trasmessa da Mtv (proprietaria dei diritti delle prime 7 stagioni): speriamo che qualcuno si assuma l’onere di trasmettere i nuovi episodi (è la volta buona che verrà trasmessa su Joi/Italia 1?), visto il numero di fan in Italia.
Sempre in tema medico sta comparendo un nuovo telefilm, Royal Pains, ovvero medicina per malati molto facoltosi (per ora visibile solo a pagamento su Joi): vedremo (visto che per ora è stata trasmessa solo la prima puntata) se avrà successo o se farà la fine di 3 libbre, telefilm medico basato sul cervello ma chiuso dopo solo 8 episodi per mancanza di ascolti (nonostante un bravissimo Stanley Tucci: in Italia è stata trasmessa da Rai 2).
Buon telefilm a tutti!
Marco



