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	<title>Cobain86 &#187; Uni(di)versità</title>
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		<title>Cobain86 &#187; Uni(di)versità</title>
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		<title>Micro che?</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 04:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qual&#8217;è la vera arma, il baluardo della vita da single che ci consente di risparmiare? L&#8217;elemento che riesce, in pochi secondi, a rendere tutto bollente senza dover chiamare un cinese con spaghetti di soia e cinciuciap? Ma il microonde! Ma siamo sicuri di saperlo utilizzare veramente? Ecco una guida (per lo studente fuori sede ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1639&subd=cobain86&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 325px"><a href="http://img.archiexpo.it/images_ae/photo-g/forno-a-microonde-21569.jpg"><img title="Microonde" src="http://img.archiexpo.it/images_ae/photo-g/forno-a-microonde-21569.jpg" alt="Microonde" width="315" height="365" /></a><p class="wp-caption-text">Microonde</p></div>
<p>Qual&#8217;è la vera arma, il baluardo della vita da single che ci consente di risparmiare? L&#8217;elemento che riesce, in pochi secondi, a rendere tutto bollente senza dover chiamare un cinese con spaghetti di soia e cinciuciap? Ma il microonde! Ma siamo sicuri di saperlo utilizzare veramente? Ecco una guida (per lo studente fuori sede ma vale per tutti) al microonde, al congelamento e ad altre tecniche occulte della cucina!</p>
<p><span id="more-1639"></span>La prima regola è capire la fondamentale differenza tra frigo e freezer/congelatore: il freezer ghiaccia e conserva intorno ai meno 20 gradi, il frigo rimane sempre sopra lo 0. Quindi le cose che al supermercato troviamo congelate sono da rimettere nel congelatore se non le mangiamo subito: quello che viene scongelato NON VA RICONGELATO!</p>
<p>Se nel frigo vedete dei topi ballare e il formaggio che sta diventando verde (a meno che non sia uno di quei tipi dove la muffa dona sapore) forse è ora di toglierlo da lì e cestinarlo;se non bevete il latte tutti i giorni prendete quello a lunga conservazione (1 mese), il vino richiudetelo bene altrimenti il tappo esploderà rompendo quello che trova sulla sua traiettoria.</p>
<p>Per il microonde esistono due tipi di cottura: le microonde semplici fanno eccitare le particelle d&#8217;acqua, sprigionando un calore unico, mentre la versione con il grill cuoce anche i cibi (torte, pastelle e tutto quello che la vostra voglia salterina vi farà sviluppare).</p>
<p>Nel microonde non esistono i gradi ma i watt: partite sempre con meno tempo del previsto, onde evitare di squagliare i cibi come pappine per neonati. Un esempio: 600 watt per 4 minuti fanno scoppiare una busta di popcorn rendendoli fumanti e bollenti.</p>
<p>Per lo scongelamento è ideale, in quanto vi fa risparmiare ore preziose, per riscaldare occhio al cibo inserito: le uova intere sono da evitare, esplodono come bombe. I contenitori vanno scelti appositamente per il microonde, così magari non prendono fuoco all&#8217;interno del forno.</p>
<p>Controllate anche la chiusura del fornellino: se non sigilla bene o cambiate la chiusura o cambiate il forno, le microonde così escono e fanno danno. Stessa cosa dicesi per il forno vuoto: quando è acceso dentro dev&#8217;esserci qualcosa, altrimenti le onde vagano nel vuoto e danneggiano il forno.</p>
<p>Quindi ricapitolando: per cuocere usate la funzione grill (e se non c&#8217;è forno normale), per riscaldare vanno bene le microonde ma con moderazione (se vedete il fumo forse il cibo è già riscaldato a sufficienza!), se lo usate per scongelare il gelato mettete pochissimo, altrimenti diventa tutto liquido, se lo usate per il latte occhio doppio perchè fa la &#8220;pelle&#8221; in pochissimo tempo e diventa stracotto.</p>
<p>Per il resto buon divertimento! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em><strong>Marco</strong></em></p>
Posted in guide, Uni(di)versità Tagged: consigli pratici, cucina, fuori sede, microonde <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cobain86.wordpress.com/1639/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cobain86.wordpress.com/1639/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cobain86.wordpress.com/1639/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cobain86.wordpress.com/1639/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cobain86.wordpress.com/1639/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cobain86.wordpress.com/1639/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cobain86.wordpress.com/1639/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cobain86.wordpress.com/1639/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cobain86.wordpress.com/1639/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cobain86.wordpress.com/1639/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1639&subd=cobain86&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Questione di&#8230; consulenze</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 17:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;università ogni tanto esce dal suo ambito e presenta esperti del mondo del lavoro che tengono lezioni (più o meno) magistrali sui vari aspetti che vengono trattati nei corsi presentati.
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 398px"><a href="http://www.pranovi.it/immagini/consulenze-aziendali-sicurezza-soluzioni.jpg"><img title="Consulenze" src="http://www.pranovi.it/immagini/consulenze-aziendali-sicurezza-soluzioni.jpg" alt="Consulenze" width="388" height="278" /></a><p class="wp-caption-text">Consulenze</p></div>
<p>L&#8217;università ogni tanto esce dal suo ambito e presenta esperti del mondo del lavoro che tengono lezioni (più o meno) magistrali sui vari aspetti che vengono trattati nei corsi presentati.</p>
<p>Dopo aver assistito a presentazioni raffazzonate e quantomeno audaci il dubbio nasce spontaneo sull&#8217;utilità di questi eventi, ma se l&#8217;ospite è introdotto in modo adeguato (vedi il caso della pallavolista che si è data agli eventi culinari) può essere un&#8217;occasione interessante. Oggi parliamo di Stefano Schegginetti.</p>
<p><span id="more-1609"></span>Stefano Schegginetti è un consulente/imprenditore che si è offerto di portare la sua esperienza nell&#8217;aula universitaria per una giornata. Ha lavorato in Bialetti e ha una vasta preparazione sulla piccola e media impresa italiana, vero motore propulsore del boom economico che ha cambiato le vite degli italiani.</p>
<p>Ha pubblicato <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-pecchenino_mauro_schegginetti_stefano_rao_torres_giordano/sku-945524/consulenza_per_la_crescita_il_consiglio_di_amministrazione_privato_un_nuovo_strumento_per_rendere_piu_efficace_l_uso_della_consulenza_nella_piccola_e_media__.htm" target="_blank"><em>Consulenza per la crescita</em></a>, un libro che elargisce consigli alle piccole e medie imprese che, come è giusto che sia, meritano un&#8217;analisi approfondita che ha bisogno d&#8217;esser ridimensionata su misura e merita strumenti appositi.</p>
<p>Questi annunci (per quanto possa sembrare pazzesco) dovrebbero comparire sul portale d&#8217;Ateneo ma, per motivi organizzativi imponderabili (il più delle volte la vera bacheca consiste nel passaparola), è meglio pubblicare un breve articolo informativo come questo, onde evitare disguidi e perdite informative.</p>
<p>Per chi volesse partecipare la lezione è aperta a tutti, è gratuita (quindi non avete scuse economiche <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) e si svolgerà in Aula 8 alle ore 12 del 4 novembre 2009.</p>
<p>L&#8217;aula 8 è facilmente raggiungibile: una volta arrivati in via Allegri a Reggio Emilia (vicino piazza Vittoria, nei pressi dell&#8217;Adrenaline) arrivate al secondo piano. Da lì basta una rapida occhiata alla mappa del piano per trovare l&#8217;aula 8, dislocata nel corridoio principale.</p>
<p>Buona lezione a tutti!</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
Posted in News, Uni(di)versità Tagged: bialetti, consulente, consulenze aziendali, fiat, piccola media impresa, stefano schegginetti <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cobain86.wordpress.com/1609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cobain86.wordpress.com/1609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cobain86.wordpress.com/1609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cobain86.wordpress.com/1609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cobain86.wordpress.com/1609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cobain86.wordpress.com/1609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cobain86.wordpress.com/1609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cobain86.wordpress.com/1609/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cobain86.wordpress.com/1609/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cobain86.wordpress.com/1609/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1609&subd=cobain86&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Oggi sono io</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 18:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tranquilli, non c&#8217;entra niente la canzone di Alex Britti.
Tranquilli, non sono schizofrenico: semplicemente oggi è uno di quei giorni in cui sento il bisogno di una panoramica sul mio mondo. You&#8217;re welcome   .
A 23 anni si presume che siamo tutte persone mature, assennate, esseri entrati nel ciclo della vita lasciando i turbamenti e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1587&subd=cobain86&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 426px"><a href="http://digilander.libero.it/mis77/_mente.jpg"><img title="Oggi sono io" src="http://digilander.libero.it/mis77/_mente.jpg" alt="Oggi sono io" width="416" height="311" /></a><p class="wp-caption-text">Oggi sono io</p></div>
<p>Tranquilli, non c&#8217;entra niente la canzone di Alex Britti.<br />
Tranquilli, non sono schizofrenico: semplicemente oggi è uno di quei giorni in cui sento il bisogno di una panoramica sul mio mondo. <em>You&#8217;re welcome</em> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-1587"></span>A 23 anni si presume che siamo tutte persone mature, assennate, esseri entrati nel ciclo della vita lasciando i turbamenti e le menate dell&#8217;adolescenza alle canzoni di Max Pezzali. Ogni giorno, invece, mi rendo conto che sono cambiato rispetto a qualche anno fa, l&#8217;amore mi ha portato verso nuovi modelli di pensiero, ho smussato alcuni angoli della mia personalità per rafforzarne altri.</p>
<p>Premettendo che ormai mi sconvolgono poche cose, devo dire che sto diventando insofferente ad alcune cose, sto sviluppando un acuto senso di allergia verso comportamenti e atteggiamenti infantili, mi annoio davanti alle banalità, mi scopro maggiormente severo verso modi che, forse, fino a qualche anno fa avrei semplicemente ignorato.</p>
<p>Iscriversi all&#8217;università per frequentare a singhiozzo (senza un lavoro che impegni in modo altrettanto remunerativo i buchi vuoti), continuare a tenersi un computer del 2001 che avrebbe bisogno di esser spurgato e potenziato (almeno come ram e disco fisso), assistere a presentazioni dozzinali e a discussioni sterili, dover credere a bugie mal raccontate e far viso a cattivo gioco.</p>
<p>Le cose appena elencate sono come virus che ogni tanto mi si ripresentano davanti, lasciandomi perlomeno turbato. Ma in questo roteare di eventi ed emozioni ho scoperto anche aspetti di me che prima ignoravo: ho rafforzato la mia voglia di comunicare (e migliorato la mia tecnica), ascolto maggiormente rispetto ad un tempo e presto più attenzione ai dettagli, cerco sempre di portare un valore aggiunto in quel che faccio, cerco di avere una visione a 360 gradi e di acquisire maggiori informazioni possibili (così da avere un quadro completo della situazione).</p>
<p>Ultimamente frequentando spesso l&#8217;ambiente universitario ho notato una forte controtendenza verso i Mac, che stanno popolando le scrivanie e affermandosi come piattaforma condivisa. Certo, ci vorrà molto tempo ma ho fiducia che la bontà del sistema operativo unito ad hardware di prima scelta possa spazzare via un po&#8217; di ciarpame per far spazio a qualità ed efficienza.</p>
<p>Sempre tra i banchi dell&#8217;Ateneo noto con piacere l&#8217;occasione di conoscere persone nuove, che con le loro storie e il loro modo di fare mi permettono di passare belle giornate e mi arricchiscono incredibilmente. Provo difficoltà verso l&#8217;ottusità e la chiusura mentale, in generale trovo assurdo che persone della nostra età siano talmente bloccate emotivamente da non avere rapporti sociali ma, come si dice, c&#8217;est la vie.</p>
<p>Da un po&#8217; di tempo sono single: all&#8217;inizio era interessante, in seguito è diventata un&#8217;occasione per avere campo libero, ora la cosa non mi tocca più di tanto. Se devo concedermi storie stressanti dal punto di vista fisico/emotivo preferisco conoscere una persona con calma e vedere se ci si può trovare anche sul piano amoroso.</p>
<p>La caccia dell&#8217;allupato non mi ha mai attratto particolarmente, le persone che si presentano con gli amici raccontando che hanno fatto questo e quello di solito mi provocavano (e lo fanno tutt&#8217;ora) un coma vigile, dove ascolto ma con la mente sono per i miei sentieri.</p>
<p>Per me la conquista è una cosa raffinata, un gioco tra due persone che cercano di capire se la loro combinazione chimica funziona. Assolutamente niente a che vedere con battute da osteria, pacche sul culo e sguardo da provolone con la bava alla bocca. Sto diventando sensibile alle presenze di stile, ai quei piccoli segnali che distinguono una cosa/evento/persona rendendola semplicemente unica.</p>
<p>Alle baracconate e alla fiera di chi la spara più grossa preferisco due chiacchiere in privato con una ragazza che mi piace davvero o che mi intriga, che mi racconta cose nuove, che mi regala un sorriso, un&#8217;emozione.<br />
Di gente che ragiona con la vanga e il badile penso che non se ne senta la mancanza, servirebbe un ritorno (come annunciava una campagna pubblicitaria di qualche tempo fa) della cavalleria, di quelle persone che si sforzano di capire l&#8217;altro ed aiutarlo.</p>
<p>Testa e cuore, mente e corpo, anima e vita: quando sono in armonia tra loro mi sento una persona migliore, ho voglia di seminare le basi per una vita piena di colori e di ricordi belli. Grazie a tutti.</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
Posted in Foto, Lifestyle, Penna libera, Uni(di)versità Tagged: cobain86, panoramica, pensieri in libertà, riflessioni <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cobain86.wordpress.com/1587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cobain86.wordpress.com/1587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cobain86.wordpress.com/1587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cobain86.wordpress.com/1587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cobain86.wordpress.com/1587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cobain86.wordpress.com/1587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cobain86.wordpress.com/1587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cobain86.wordpress.com/1587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cobain86.wordpress.com/1587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cobain86.wordpress.com/1587/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1587&subd=cobain86&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La qualità conta</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 18:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;soprattutto quando si fa una buona presentazione. Si può presentare un piano di comunicazione ad un&#8217;aula universitaria con relativo docente senza farli crollare nel sonno profondo? Evidentemente sì, vediamo insieme come. Una piccola guida di tecniche per concludere con il sorriso una carrellata di slide evitando che, come spesso succede, non si legga una  benemerita [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1583&subd=cobain86&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 220px"><a href="http://www.nel-web.it/wp-content/uploads/2007/09/presentazione.jpg"><img title="Presentazioni" src="http://www.nel-web.it/wp-content/uploads/2007/09/presentazione.jpg" alt="Presentazioni" width="210" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Presentazioni</p></div>
<p>&#8230;soprattutto quando si fa una buona presentazione. Si può presentare un piano di comunicazione ad un&#8217;aula universitaria con relativo docente senza farli crollare nel sonno profondo? Evidentemente sì, vediamo insieme come. Una piccola guida di tecniche per concludere con il sorriso una carrellata di slide evitando che, come spesso succede, non si legga una  benemerita mazza/le persone si annoino/l&#8217;attenzione vada persa per dettagli ininfluenti.<span id="more-1583"></span></p>
<p>Per prima cosa portate i vostri materiali: la vostra presentazione sul vostro portatile è la cosa migliore che possiate mostrare, in quanto sono disponibili i vari programmi con cui avete lavorato e sono presenti tutti i file del vostro progetto (video e tabelle/grafici Excel compresi). Nel caso di un Mac portatevi un adattatore mini port/vga per esser sicuri di poterlo collegare al proiettore presente in aula.</p>
<p>Nel caso il proiettore non collabori, dopo aver passato in rassegna tutte le imprecazioni presenti nell&#8217;antica Grecia, potete girare il portatile verso il pubblico e mostrare, seppur in piccolo, il vostro lavoro.<br />
Nel caso l&#8217;aula sia grande ricordatevi di girare, muovetevi, coinvolgete anche le file di mezzo. Non fissate perfetti sconosciuti (passereste per molestatori inopportuni) ma cambiate spesso persona per vedere le varie reazioni (se avete amici nel pubblico approfittate di quelli).</p>
<p>Ripassate le vostre slide e ampliate i concetti a mano libera, dimostrate la vostra indipendenza dal mezzo meccanico: accanirvi a leggere riga per riga ciò che compare sullo schermo è noioso e ridondante.</p>
<p>Le slide devono essere leggibili: preferibili pochi concetti chiari ampliati a voce con sfondi chiari (lo scuro/nero rende difficoltosa la lettura e sforza maggiormente la vista) o sfumati, in modo che il testo risalti in modo naturale riducendo lo sforzo per la lettura al minimo sindacale. Rendete le vostre slide user friendly e non solo baracconi pirotecnici inutilizzabili.</p>
<p>Altra cosa spesso sottovalutata: controllate eventuali refusi. E&#8217; questione di un attimo e scatena l&#8217;ilarità generale, facendo perdere il filo del discorso. Nel caso ve ne accorgiate fate finta di niente: il sottolineare questa falla porta tutti a concentrarsi solo su quello, ignorando il resto del discorso. <em>The show must go on</em>, tirate dritto come se niente fosse.</p>
<p>Coinvolgete il vostro pubblico nella discussione, lanciate qualche domanda e approfittatene per interagire, magari aprendo in modo informale con un bel salve a tutti e presentandovi: chi vi ascolta è giusto che sappia il vostro nome, sarà più interessato e si sentirà maggiormente tirato in causa.</p>
<p>Questione microfoni: se il microfono c&#8217;è attaccatelo alla vostra polo/camicia e amen, se non va/non si sente/crea ostacoli liberatevene: avere vincoli ritarda la presentazione, distrae le persone con il vostro continuo armeggiare e risulta controproducente per la vostra immagine.</p>
<p>Niente mani in tasca: non state passeggiando per le strade di Parigi fischiettando le canzoni di Aznavour, state spiegando dei concetti che devono essere recepiti nel minor tempo possibile.</p>
<p>Riducete al minimo le espressioni gergali e cercate di utilizzare il lessico specifico: il pubblico, anche se a volte può sembrarlo, non è lobotomizzato e ha il sacrosanto diritto di capire esattamente ogni virgola del vostro argomentare.</p>
<p>Non spaventatevi davanti alle domande, preparatevi mentalmente il vostro prossimo attacco (utile se è una presentazione con più componenti che intervengono) e andate a colpo sicuro: se non siete sicuri nemmeno voi di quello che state dicendo il pubblico vi darà minore credibilità e vi scambierà per ciarlatani.</p>
<p>Per il resto buona fortuna: una buona presentazione è il migliore biglietto da visita <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
Posted in guide, Lifestyle, Uni(di)versità Tagged: aula, parlare in pubblico, powerpoint, presentazioni, qualità, Università <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cobain86.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cobain86.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cobain86.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cobain86.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cobain86.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cobain86.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cobain86.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cobain86.wordpress.com/1583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cobain86.wordpress.com/1583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cobain86.wordpress.com/1583/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1583&subd=cobain86&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Back to university</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 13:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tornare sui banchi di scuola (anzi universitari) è stato molto meno traumatico di quanto pensassi.
Una fraternale rimpatriata e le nuove amicizie hanno attutito l&#8217;impatto e mi hanno ricordato il piacere del frequentare, del discutere con i prof delle proprie teorie e del confronto aperto.
Ecco il resoconto delle prime due settimane: buona lettura!

Immagino che svegliarsi canticchiando [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1572&subd=cobain86&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 302px"><a href="http://static.blogo.it/gadgetblog/macbook_carbon_fiber_fibre_carbonio.jpg"><img title="Macbook in carbonio" src="http://static.blogo.it/gadgetblog/macbook_carbon_fiber_fibre_carbonio.jpg" alt="Macbook in carbonio" width="292" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Macbook in carbonio</p></div>
<p>Tornare sui banchi di scuola (anzi universitari) è stato molto meno traumatico di quanto pensassi.<br />
Una fraternale rimpatriata e le nuove amicizie hanno attutito l&#8217;impatto e mi hanno ricordato il piacere del frequentare, del discutere con i prof delle proprie teorie e del confronto aperto.</p>
<p>Ecco il resoconto delle prime due settimane: buona lettura!</p>
<p><span id="more-1572"></span></p>
<p>Immagino che svegliarsi canticchiando sia sintomo di felicità no? Beh se è così sono felice <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Sono contento perchè ho modo di uscire dalla banalità quotidiana e di seguire lezioni più o meno stimolanti (anche se alcune risultano pesanti come macigni), di conoscere nuove persone, di aprirmi a nuove umanità.</p>
<p>Oppure, detta papale papale, di conoscere gente nuova e di capire come la pensano <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Molti frequentano l&#8217;università con il paraocchi, non danno confidenza a nessuno, pensano solo ad esser competitivi. Io invece  appartengo alla scuola di pensiero della competitività unita alle <em>public relations</em>.</p>
<p>Noi, per gli studi compiuti, saremo interpellati per vendere prodotti e proporre strategie comunicative che portino le persone a scegliere il nostro prodotto, a parlare di lui, a familiarizzarlo come un amico e a farlo entrare in casa preferendolo alla concorrenza.</p>
<p>Avere rapporti con le persone, conoscerle, condividere i loro hobby e le loro esperienze è il valore aggiunto di cui pochi parlano quando affrontano l&#8217;argomento università. Io lo ritengo importante quasi come sapere la vicinanza della più comoda copisteria <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>É una possibilità di crescere e di interlacciare rapporti sociali che, in un futuro, porteremo avanti anche a distanza di tempo, potranno essere nostri contatti nel lavoro o futuri colleghi, magari con loro condivideremo successi e risultati, opinioni e passioni, idee e pensieri.</p>
<p>I professori meritano una citazione a parte, alcuni sono veramente spettacolari: certe lezioni meritano veramente di esser seguite: hanno il raro pregio di regalare un valore aggiunto allo studente strabiliandolo e facendogli capire il perchè valga la pena conseguire una laurea. Non è solo un pezzo di carta, è la voglia di saperne di più.</p>
<p>La creatività,  l&#8217;estro, la voglia di creare qualcosa di nuovo non può essere imposto: o ci si nasce o non lo si avrà mai. Però può sicuramente esser sviluppato e portare a buoni frutti, essere &#8220;quel passo avanti&#8221; quanto basta per risaltare e mostrare le proprie capacità e la passione da cui si è animati.</p>
<p>Il cuore comanda, la mente decide: usiamo il nostro potenziale, mostriamo agli altri chi siamo veramente.<br />
La ricchezza umana è il motore che mi spinge, la forza che mi fa provare e tentare strade nuove: se non rischi mai veramente che siamo qui a fare? <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><em><strong>Marco</strong></em></p>
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		<title>Unplug me</title>
		<link>http://cobain86.wordpress.com/2009/09/24/unplug-me/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 23:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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		<category><![CDATA[conversazioni]]></category>
		<category><![CDATA[staccare spina]]></category>
		<category><![CDATA[unplug me]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio centinaio di lettori (Manzoni lo diceva per modestia, WordPress me lo rappresenta in forma grafica) a quanto pare legge il mio blog. Non sempre forse, magari scorre solo le intestazioni ma legge. Allora in Italia qualcuno che legge ancora c&#8217;è. Diamogli quindi un motivo per farsi due risate così, a cuor leggero  [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1567&subd=cobain86&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 189px"><a href="http://andrewscg.files.wordpress.com/2008/10/unplugged1.jpg"><img title="Unplug me" src="http://andrewscg.files.wordpress.com/2008/10/unplugged1.jpg?w=179&#038;h=269" alt="Unplug me" width="179" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">Unplug me</p></div>
<p>Il mio centinaio di lettori (Manzoni lo diceva per modestia, WordPress me lo rappresenta in forma grafica) a quanto pare legge il mio blog. Non sempre forse, magari scorre solo le intestazioni ma legge. Allora in Italia qualcuno che legge ancora c&#8217;è. Diamogli quindi un motivo per farsi due risate così, a cuor leggero <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> .<br />
Cura veloce contro la banalità di alcuni discorsi: <em>good reading</em>.</p>
<p><span id="more-1567"></span>Mi trovo davanti al plotone d&#8217;esecuzione. Non chiedo nemmeno la mia ultima sigaretta, ne ho fumata qualcuna da adolescente ma poi ho smesso subito: era la solitudine che parlava e quindi ho ritenuto giusto metterla a tacere, spegnendo sigarette e pensieri a basso volume.</p>
<p>Il plotone d&#8217;esecuzione non ha armi in mano ma parole, parole e ancora parole: discorsi banali e di una noia assurda, una vera diarrea di frasi, vocali e consonanti che m&#8217;invade e mi intorpidisce i muscoli, la mente, mi annebbia i pensieri anestetizzandomi.</p>
<p>Nella vita di tutti i giorni, inconsapevolmente, cadiamo in facili tranelli: sul bus, a casa d&#8217;amici, in classe, sul posto di lavoro. Tante parole (pronunciate anche da persone acculturate) che riempiono l&#8217;aria senza nulla aggiungere.</p>
<p>Ultimamente noto quest&#8217;invasione nel quotidiano, nei rapporti tra le persone: mi capita di scambiare chiacchiere più interessanti con compagne d&#8217;università che non con amiche comuni che, nonostante tutto, parlano solo di certi argomenti fino alla nausea o prevaricano la comunicazione con la loro autorità; non c&#8217;è via di mezzo.</p>
<p>Sembra di parlare come se fossimo mediati da Facebook, gruppi imbecilli e frasi monosillabiche sparate di tanto in tanto per mostrare la propria esistenza.</p>
<p>Mi rendo conto che a 23 anni può risultare sconcertante ma possibile che nessuno se ne renda conto?<br />
Una generale apatia che rende sterili le varie conversazioni, si parla sempre delle solite cose.</p>
<p>A chi di voi non è capitato l&#8217;amico/amica (o presunto tale) che, appena lo vedi, ti riempie di domande sul Mac/Pc asfissiandoti? Oppure quelle ragazze che scambiano il tuo cellulare per un centro assistenza e ti chiamano (a qualsiasi ora del giorno e della notte) per ricevere assistenza gratuita&#8230;</p>
<p>Ancora: amici che si fanno vivi solo nel momento del bisogno, persone che continuano a bere come spugne (nonostante i 20 anni passati) e vivono solo di palestra, discotecari/e incalliti/e&#8230;</p>
<p>Il circo si ampia e i discorsi si ripetono: la noia arriva inevitabile e ci si disconnette mentalmente (<em>unplug me</em>) attivando la segreteria mentale, pensando così beatamente ai fatti propri.</p>
<p>Il ragazzo conosciuto all&#8217;università che se la cava con i computer NON è il tuo tecnico d&#8217;assistenza personale: è inutile frantumargli le palle, chiamarlo di continuo quando poi non esci mai con lui e i suoi amici e non lo calcoli.<br />
L&#8217;amico che incontri per strada idem: un parere/consiglio è un conto, parlare 3 ore solo di Pc/Mac sfiancherebbe un santo.</p>
<p>Gli amici che si fanno avanti solo nel momento del bisogno è inutile che imbasticano conversazioni di copertura: sparate, dite quello che volete e buonanotte. Se a 23 anni continui a bere per vomitare l&#8217;anima nella tazza di una discoteca credendoti super figa e libera da giudizi e condizioni sbagli: hai un problema e dovresti risolverlo, anzichè continuare a torturare il barista.</p>
<p>I discotecari incalliti meritano un discorso a parte: chi va in discoteca dignitosamente (offrendo da bere se capita e via dicendo) posso capirlo, chi ci va al risparmio tentando approcci imbarazzanti e parlando solo di vaccate è meglio che si faccia un giro fuori.</p>
<p>Il plotone d&#8217;esecuzione mi guarda imperterrito: questa scarica di parole li ha stupiti ma non turbati, e così continuano ad inondarmi con le loro conversazioni ridondanti (<em>che locale hanno aperto, che regalo facciamo, se prendiamo 15 centesimi a testa e moltiplichiamo per 140 quanto viene&#8230; </em>e così via), staccando le ultime sinapsi che ancora mi tenevano vivo.</p>
<p>Io parlo, comunico e socializzo con persone nuove per entrare nelle loro umanità, attingere dalle loro esperienze di vita e scambiare opinioni e pareri su ciò che viviamo quotidianamente, per trovare nuovi stimoli che mi diano quella scintilla che mi accende, che mi emoziona e mi meraviglia.</p>
<p>Sparatemi se volete ma basta rumore di fondo: voglio arricchirmi e non sentire un fruscio confuso di ciarlare inutile <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Staccatemi la spina, toglietemi l&#8217;energia, sono stanco di <em>superdonne </em>che si credono regine dell&#8217;universo e non sanno imbastire un discorso decente; svegliatevi per favore, ci sono ragazze molto belle e carine che riescono a fare entrambe le cose!</p>
<p>É ora di crescere, di passare al livello successivo: gli adolescenti cresciuti non sono più divertenti ma solo patetici.</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
Posted in Foto, Lifestyle, Penna libera, Uni(di)versità Tagged: amici, amicizia, conversazioni, staccare spina, unplug me <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cobain86.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cobain86.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cobain86.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cobain86.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cobain86.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cobain86.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cobain86.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cobain86.wordpress.com/1567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cobain86.wordpress.com/1567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cobain86.wordpress.com/1567/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1567&subd=cobain86&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Sceneggiamoci</title>
		<link>http://cobain86.wordpress.com/2009/09/22/sceneggiamoci/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 09:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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		<description><![CDATA[21 settembre, giorno di riapertura dell&#8217;università.
Dopo un colossale rientro che ha portato sui banchi svariati milioni di studenti in Italia, ripercorro le strade e i corridoi che per 3 anni hanno reso la mia vita più divertente, appassionata, mai banale.
Ieri mi è arrivato il domandone da 100.000 dollari: come si fa una sceneggiatura? Proviamo a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1562&subd=cobain86&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 195px"><a href="http://www.centroitalianoattori.com/home/images/stories/icone_corsi_220/SCENEGGIATURA.jpg"><img title="Sceneggiatura" src="http://www.centroitalianoattori.com/home/images/stories/icone_corsi_220/SCENEGGIATURA.jpg" alt="Sceneggiatura" width="185" height="185" /></a><p class="wp-caption-text">Sceneggiatura</p></div>
<p>21 settembre, giorno di riapertura dell&#8217;università.</p>
<p>Dopo un colossale rientro che ha portato sui banchi svariati milioni di studenti in Italia, ripercorro le strade e i corridoi che per 3 anni hanno reso la mia vita più divertente, appassionata, mai banale.</p>
<p>Ieri mi è arrivato il domandone da 100.000 dollari: come si fa una sceneggiatura? Proviamo a vedere insieme come scriverla senza grossi danni: forse non vincerete l&#8217;Oscar ma sicuramente passerete l&#8217;esame <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-1562"></span>La sceneggiatura andrebbe preceduta da un breve riassunto scritto, ovvero 2 o 3 pagine dove viene svolta l&#8217;idea del video a grandi linee, tratteggiando personaggi e situazioni in modo da rendere almeno una vaga impressione di cosa scriverete (e girerete) e perchè.</p>
<p>La videocamera, infatti, arriva alla fine del procedimento: prima di sfoderare la vostra nuova videocamera a disco fisso conviene pensare e ponderare a cosa riprendere e in che modo: ciò permetterà di sprecare meno tempo possibile e renderà agevole le riprese a tutti (la sceneggiatura dovrebbe essere<em> idiot proof</em>: anche il primo coglione che passa dal set dev&#8217;essere in grado di comprendere cosa si sta girando e a che punto siamo della storia).</p>
<p>La sceneggiatura, grosso modo, ripercorre la divisione presente in programmi di montaggio quali Adobe Premiere e Pinnacle: la parte sinistra del foglio è dedicata al video e quella all&#8217;audio (2 colonne), oppure si possono intervallare audio e video di seguito (anche se la divisione in colonne, anche ad impatto visivo, aiuta molto di più).</p>
<p>Prima di scrivere il vostro capolavoro mettete una legenda (ricordate che anche un primato con il pollice opponibile deve capirla): PPP per primissimo piano, CM per campo medio, FI per figura intera, PA per piano all&#8217;americana e così via&#8230;</p>
<p>Una volta esplicitate le vostre scorciatoie mentali siete già ad un buon punto: ora iniziate a descrivere minuziosamente le scene, fotogramma per fotogramma, inserendo sempre anche la parte audio (se notate nei film/telefilm raramente ci sono scene senza musica, anche se solo d&#8217;atmosfera: utilizzatela anche voi): il montatore (voi o un&#8217;altra persona del vostro gruppo) non deve porsi problemi quando eseguirà il montaggio del girato, dev&#8217;essere tutto chiaro già nella sceneggiatura.</p>
<p>Mentre scrivete dividete con colori diversi i vari ambiti: rosso per i movimenti degli attori e le riprese, verde per i dialoghi e via elencando. Aiuterà l&#8217;occhio a riconoscere subito le parti da modificare in fase di revisione.</p>
<p>Ebbene sì, esiste anche la fase di revisione: un conto è scrivere la sceneggiatura, un altro conto è girare tutto alla lettera come da copione. La vita ci pone davanti la sua imprevidibilità: quel giorno magari piove, il bar dove volevamo girare è occupato da una festa di laurea, il vento impedisce una corretta registrazione audio (nel senso che copre i dialoghi con il fruscio), gli attori hanno bisogno del tempo necessario per i cambi&#8230; insomma bisogna partire presto con le riprese in quanto si sa quando si inizia ma solo dopo 2 o3 giorni si potrà preventivare un&#8217;eventuale fine.</p>
<p>Le indicazioni qui riportate si riferiscono ad un cortometraggio di 20 minuti: ovviamente se il tempo del vostro clip si aggira sul minuto/minuti al massimo due giorni saranno più che sufficienti (1 giorno girato e il secondo montaggio).</p>
<p>Altro consiglio: i registi del passato scattavano delle polaroid ai propri attori in modo da poter ricordare i vestiti nelle varie scene ed evitare così, come spesso accade, che nella scena subito dopo l&#8217;attore sia vestito in modo totalmente diverso.<br />
Oggi con una digitale da 50 euro il problema è presto risolto: una breve istantanea permetterà di etichettare subito il materiale di scena e i vestiti per riprendere le riprese anche in un momento successivo.</p>
<p>Sbagliare vestiti e/accessori di scena (il classico cellulare che compare in un film medievale/preistorico) può portare a dover rigirare la scena: la massima attenzione quindi comporta meno dispendio di tempo e ore di girato risparmiate.</p>
<p>Scegliete un carattere semplice e leggibile: evitate quindi i ghirigori gotici e le dimensioni estreme (caratteri lillipuziani o cartellonistica stradale). Un Arial dimensione 12 andrà più che bene, lo spazio è importante sul foglio e va sfruttato il più possibile. Meglio se sono presenti anche spazi bianchi (per eventuali note e correzioni).</p>
<p>A questo punto ormai Spielberg vi fa una pugnetta, avrete già steso quella decina di pagine per avere in mano una sceneggiatura decente: mentre le riprese sono in corso munite un collaboratore di accessori ultra tecnologici (basta un blocco di fogli e una Bic <em>smangiucchiata</em> in punta) che prenda nota di tutte le modifiche apportate alla sceneggiatura (detta anche <em>bozza di lavoro</em>).</p>
<p>Questo permetterà di apportare le modifiche finali più velocemente, in modo da consegnare il testo definitivo al montatore per il collage finale che darà vita alla vostra idea.</p>
<p>Buone riprese a tutti!</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
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		<title>Tutti a scuola</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Nuovi lobotomizzati: i Broken Heart College
Stavo pensando a come potevo inaugurare il rientro a scuola di 8 milioni di studenti, che così facendo si tolgono dalle strade a fare impennate con Malaguti truccati tutto il giorno e a fare la gara a chi ha la testa più grossa.
Pensando ad un gruppo demenziale mi sono apparsi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1535&subd=cobain86&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://cobain86.wordpress.com/2009/09/14/tutti-a-scuola/"><img src="http://img.youtube.com/vi/cfDw0rxoUK8/2.jpg" alt="" /></a></span><br />
<em>Nuovi lobotomizzati: i Broken Heart College</em></p>
<p>Stavo pensando a come potevo inaugurare il rientro a scuola di 8 milioni di studenti, che così facendo si tolgono dalle strade a fare impennate con Malaguti truccati tutto il giorno e a fare la gara a chi ha la testa più grossa.</p>
<p>Pensando ad un gruppo demenziale mi sono apparsi i Dari, ma li avevo già sfruttati: mi è bastato guardare <em>HitList Italia </em>per trovare un gruppo ancora migliore, i <em>Broken Heart College</em>. Da oggi essere lobotomizzato è bello! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-1535"></span></p>
<p>Questa nuova boyband, dopo essersi seduta collettivamente sul cesso, ha deciso di scrivere questa bellissima canzone, diventando così i nuovi idoli delle ragazzine arrapate che si riversano truccate come puttanoni sui banchi di scuola.</p>
<p>Mentre di sottofondo impera il <em>nanananana</em> di questi <em>geni della musica</em> (che a metà video fanno i fighi dimenticandosi la loro stessa lobotomia) bisognerebbe invece accendere il cervello, mandare questi ragazzi (o specie rassomigliante) a pulire i cessi alla stazione e preoccuparsi dei precari che, grazie alla Gelmini, sono rimasti a casa ad appendere i quadri al muro.</p>
<p>Navigando su Youtube si scopre anche che questi <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2u5WFhb4AcM" target="_blank">bravi ragazzi hanno plagiato i Blink 182</a>, una rock band di qualche tempo fa che è rimasta nella storia, quindi la loro canzone che già prima faceva cagare risulta pure una scopiazzatura di una canzone/video presentati quasi dieci anni fa. E scusa se è poco!</p>
<p>Ormai la moda del <em>trans</em> è imperante, le voci escono sintetizzate e il ritorno a scuola è una data simbolica per celebrare l&#8217;allegro sfacelo italiano scolastico.</p>
<p>Spero che si possa fare avanti una nuova classe di insegnanti competenti e appassionati: io (soprattutto alle elementari e medie) ho avuto alcune maestre/prof per i quali la revoca dell&#8217;abilitazione sarebbe stato il minimo: se ne fregavano del bullismo fomentandolo con la loro ignoranza e superficialità, erano dozzinali e svogliati.</p>
<p>Se la guida è svogliata è normale che la classe ne fotta: l&#8217;insegnante dev&#8217;essere il baluardo guida ed ispiratore di una scuola appassionata, vissuta con passione e fatica tutti i giorni, alimentata dalla voglia di formare i ragazzi che un domani costituiranno le nuove risorse del Paese.</p>
<p>Meno cantanti lobotomizzati, più Baustelle e insegnanti appassionati: che sia questa la ricetta? La spedisco via mail alla Gelmini <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
Posted in Musica, Penna libera, Uni(di)versità Tagged: broken heart college, lobotomizzati, rientro, ritorno, scuola <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cobain86.wordpress.com/1535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cobain86.wordpress.com/1535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/cobain86.wordpress.com/1535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/cobain86.wordpress.com/1535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/cobain86.wordpress.com/1535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/cobain86.wordpress.com/1535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/cobain86.wordpress.com/1535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/cobain86.wordpress.com/1535/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/cobain86.wordpress.com/1535/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/cobain86.wordpress.com/1535/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1535&subd=cobain86&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Convivenza</title>
		<link>http://cobain86.wordpress.com/2009/09/07/convivenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 14:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cobain86</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno, guardando il telegiornale, noto con piacere che cercano di far emergere un problema vecchio come il mondo: il caroaffitti universitario e i contratti in nero.
Tutto ciò mi ha dato lo spunto per scrivere un bell&#8217;articolo sulla convivenza forzata dei vari studenti in questi bugigattoli affittati per cifre astronomiche: buone risate!

Le più convinte (e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1523&subd=cobain86&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 337px"><a href="http://images.corriere.it/Media/Foto/2009/02/02/fdg/BARBIE_big.jpg"><img title="Barbie: esempio di convivenza" src="http://images.corriere.it/Media/Foto/2009/02/02/fdg/BARBIE_big.jpg" alt="Barbie: esempio di convivenza" width="327" height="550" /></a><p class="wp-caption-text">Barbie: esempio di convivenza</p></div>
<p>L&#8217;altro giorno, guardando il telegiornale, noto con piacere che cercano di far emergere un problema vecchio come il mondo: il caroaffitti universitario e i contratti in nero.</p>
<p>Tutto ciò mi ha dato lo spunto per scrivere un bell&#8217;articolo sulla convivenza forzata dei vari studenti in questi bugigattoli affittati per cifre astronomiche: buone risate!</p>
<p><span id="more-1523"></span></p>
<p>Le più convinte (e quindi le più divertenti da mettere in croce) sono quelle ragazze ingasate appena uscite da scuole fatiscienti (dal Liceo socio-psico-pedagogico dove non hanno mai visto greco e latino passando per tutte le altre) che, con due o tre amichette d&#8217;infanzia, decidono la convivenza comune in un polo universitario, ove provare ad intraprendere a suon di puzzette edulcorate e canzoni house una carriera universitaria.</p>
<p>Forti della base che le vacanze insieme sono come la convivenza quotidiana (<em>è una boiata pazzesca!</em>, citando l&#8217;intramontabile Fantozzi), partono vantandosi di andare a vivere da sole (con l&#8217;affitto più relative spese foraggiate dai genitori) e i sughi della calorosa nonna, che ha paura che patiscano la fame, quando non fanno altro che ordinare dal cinese e dalla pizza al taglio sottostante bevendo Cocacola come vecchi alpini e profumandosi più di un francese.</p>
<p>Una volta preso il trenino tutte insieme, arrivano nel nuovo appartamento piene di entusiasmo ed energie, lo arredano come la casa di Barbie e stilano un piano sulla base dell&#8217;amicizia profonda: turni per lavare, stirare, cucinare, fare la spesa&#8230; stabiliscono anche il turno per andare al cesso, fate voi <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>La realtà però presenta sempre il conto alle ingenue sprovvedute: capita quindi che sulla tazza compaiano numerose &#8220;strisciate&#8221; non pulite, che il letto personale (con spazio attiguo) sia un campo di battaglia, che il frigo venga saccheggiato 24 ore su 24, che le pulizie le faccia sempre uno solo e che si cucini solo il primo giorno o se viene un amico dell&#8217;università.</p>
<p>Di lavare non ne parliamo neanche, i chili di panni sporchi e puzzolenti vengono portati a casa da nonne e mamme che saltellano dalla voglia di lavare roba extra (mentre le figlie potrebbero recarsi in una lavanderia a gettoni), così facendo sono praticamente delle figlie adottate: il rimanere &#8220;fuori sede&#8221; è una formalità burocratica, visto che per tutto il resto provvedono gli apprensivi genitori.</p>
<p>Ma torniamo alla convivenza. Dopo un mese dell&#8217;andazzo precedentemente descritto la voglia di cacciare fuori a pedate qualcuno nasce spontanea ma, essendo amichette da quando si annusavano le puzzette al parco pubblico, si trattengono decorosamente e continuano a fare shopping indiscriminato.</p>
<p>Il problema, però, nasce dal mancato rispetto delle regole: e così, dopo tanto amore, si mette il lucchetto al frigo, si mettono le strisce chiodate per impedire che la compagna tiri lo sciacquone alle 3 di notte svegliando chi ha il letto attaccato al cesso, si impone con il forcone il turno per lavare i piatti e la raccolta differenziata e via dicendo.</p>
<p>Essendo un appartamento tutto al femminile inevitabili le discussioni sulla collocazione delle bilance (<em>mamma mia non mi peso</em>!), i phon, lacche/shampoo/detergenti vari (roba da apprecchiare ed imbandire una tavolata da 12 persone), i turni per guardare soap strappalacrime e film disperatamente sentimentali.</p>
<p>Le vasche di gelato da vari chili l&#8217;una vengono pesate regolarmente e subiscono controlli che nemmeno una scena del delitto con i RIS viene pattugliata in modo così approfondito.</p>
<p>Per l&#8217;igiene si dovrebbe rimanere relativamente tranquilli, essendo donne si spera che la conoscenza della doccia faccia parte del loro corredo genetico: ovviamente se in bagno si vede correre libera una bella pantegana pasciuta vuol dire che la cucina è vuota e che la pulizia meriterebbe uno sforzo in più.</p>
<p>Internet fisso è difficile da trovare come dotazione standard: costa ancora abbastanza e spesso viene usato in modo sconsiderato (dalla maniaca che fa le 3 di notte a quella che si dimentica di usarlo per iscriversi agli esami): per fortuna esistono molti pub che offrono il servizio Wi-fi gratuito, permettendo di appianare bisogni e discussioni.</p>
<p>Ah, quasi dimenticavo: e nel mentre le ragazze amichette dovrebbero anche studiare&#8230;</p>
<p>Che dire: buona fortuna! Chi parte ignorando muore cantando!</p>
<p><em><strong>Marco</strong></em></p>
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		<title>Era il &#8216;68</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 02:38:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per guadagnare qualche euro extra ultimamente ho realizzato alcuni video per un grossista del camino antico francese. Nelle pause, parlando con il proprietario, ho scoperto nuove storie da raccontare ai fedeli lettori del mio blog. Eccole qui   .

Ho scoperto un ragazzo che, negli anni ’70, suonava insieme ai suoi amici come batterista ispirandosi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cobain86.wordpress.com&blog=4377495&post=1511&subd=cobain86&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div id="attachment_1516" class="wp-caption aligncenter" style="width: 301px"><a href="http://cobain86.files.wordpress.com/2009/08/era_68.jpg"><img class="size-medium wp-image-1516" title="era_68" src="http://cobain86.files.wordpress.com/2009/08/era_68.jpg?w=291&#038;h=300" alt="Era il '68" width="291" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Era il &#39;68</p></div>
<p>Per guadagnare qualche euro extra ultimamente ho realizzato alcuni video per un grossista del camino antico francese. Nelle pause, parlando con il proprietario, ho scoperto nuove storie da raccontare ai fedeli lettori del mio blog. Eccole qui <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-1511"></span></p>
<p>Ho scoperto un ragazzo che, negli anni ’70, suonava insieme ai suoi amici come batterista ispirandosi fortemente ai New Trolls, girava un po’ l’Italia conoscendo gente nuova e scoprendo la bellezza e la ricchezza del BelPaese: le persone.</p>
<p>La parte più significativa rimane il ’68 universitario: scioperi continui ed esami collettivi (della serie due lo fanno e 50 mettono la firma per prendere il voto), l’illusione di sentirsi comunista e di combattere per qualcosa di giusto, l’occupazione, le notti passate con amici e ragazze, le comuni, i capelli così lunghi che al confronto il Mocio Vileda è rapato <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Il sogno di poter combattere per nuove idee e nuovi valori, con il rischio di arrivare all’assurdo e sconfinare nel ridicolo (voto deciso dallo studente): il poter rifiutare un voto nel caso non soddisfi, però, è un’eredità che ancora oggi è presente negli atenei italiani.</p>
<p>I pomeriggi passati a guidare una Lambretta truccata (che filava benissimo ma beveva come un cammello), la fine del sogno musicale per entrare nel mondo lavorativo con un’impresa edile prima e come grossista del camino antico poi: un commerciante di successo che ha avuto un’adolescenza multicolore e variegata, che gli ha permesso una maggiore apertura mentale e alcune intuizioni indovinate nel campo imprenditoriale.</p>
<p>Riprendere i camini e montare i filmati, alla fine, è una piacevole attività estiva che mi permette di arrotondare nell’attesa di settembre e della successiva iscrizione alla specialistica: inoltre mi permette di fare pratica e di migliorare la qualità dei miei filmati man mano, utilizzando soluzioni creative nuove che mi ritorneranno utili in futuro.</p>
<p>E’ bello, nella pausa tra un girato e l’altro, potersi sedere e ascoltare queste storie che derivano da un mondo quasi scomparso: il nome di una famosa radio che prende nome da  un burlone di paese che si divertiva a giocare e scherzare, la nascita delle prime radio libere con amplificatore, mixer e giradischi (esattamente come descritto e rappresentato nel film <em>RadioFreccia</em> di Ligabue), il disperato tentativo di guadagnarsi uno spazietto nelle frequenze FM (prima dell’avvento di Internet e dei blog).</p>
<p>Oggi è molto più facile aprire una radio, ci sono siti internet specializzati che permettono di realizzare una web radio (ascoltabile ovunque e gestibile quasi a costo zero) che, ovviamente, ha costi di gestione di gran lunga inferiori: i dischi in vinile sono file digitali che non si rovinano dopo qualche ascolto, la frequenza è mondiale (basta una connessione ad Internet) così si possono raggiungere utenti/ascoltatori da qualunque latitudine&#8230;</p>
<p>Serve un computer ed una connessione ad Internet: e tutti possono diventare creatori/fondatori di una radio libera online. Ma la poesia del vinile, gli amplificatori realizzati in casa e l’insonorizzazione fatta con la lana di vetro stanno ormai diventando ricordi del passato, fantasmi che si stanno pian piano dissolvendo con l’ondata della tecnologia.</p>
<p>Di recente il vinile ha avuto un prepotente ritorno, ritenuto dai cultori della musica un ascolto puro e non compresso dalla tecnologia digitale: ma stiamo parlando di appassionati, ormai il grande pubblico ascolta musica in Mp3 a 192/256 kbps (grazie ad iTunes Plus).</p>
<p>Credo che del ’68 non sia andato tutto perduto, molte basi lanciate dai famosi anni di protesta resistono ancora oggi ma sono molto affievolite: servirebbe un rinnovamento della classe politica, ma è più facile proporlo che attuarlo.</p>
<p>Oramai il sessantotto rivive in racconti appassionati davanti ad un bicchiere di vino fresco all’ombra di un bar paesano: chissà se ritornerà una rivoluzione culturale di simil portata.</p>
<p>Nel caso succedesse, noi siamo qui.  L’importante è non smettere mai di sognare: quando il sogno finisce e lascia posto alla realtà spesso i contorni diventano fin troppo definiti e si perde un po’ della magia.</p>
<p>Lasciateci almeno quella <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><strong><em>Marco</em></strong></p>
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